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Programma Linux Day 2019


Il Linux Day è la principale manifestazione italiana dedicata alla promozione di GNU/Linux e del Software Libero; quest'anno si terrà sabato 26 ottobre in numerose città Italiane.

Il GL-Como e il LiFo organizzano quest'anno una edizione congiunta, presso il FaberLab di Tradate.

L'evento quest'anno è limitato al pomeriggio, a partire dalle ore 14.30.

Programma


14:30 - Saluti
15:00 - Caramelle dagli sconosciuti - ed altri buoni motivi per usare apt
15:30 - Da Python 2 a Python 3 senza ritorno
16:00 - Coffee break
16:30 - Blender 2.8
17:00 - Infilare a forza python in una applicazione commerciale per salvaguardare la propria sanità mentale
17:30 - TBC
//www.gl-como.it/v2015/programma-linux-day-2019/


Raspberry PI3 + DAC - seconda puntata: il software


Analizzati nella puntata precedente i problemi e le soluzioni relative all’hardware, ci troviamo ora a scegliere “cosa” girerà sulla SD che infileremo nel Raspberry.

Quando ho concepito il progetto, c’erano a disposizione le 4 seguenti soluzioni:La release che ci interessa è la 7.90.008 Alfa (che è diventata LibreElec) disponibile qui:http://archive.libreelec.tv/LibreELEC-RPi2.arm-7.90.008.img.gz con la possibilità di installare la fantastica add-on “adsp.biquad.filters” del progetto KODI.

Questa add-on funziona con le release Jarvis e la prima Alfa di Krypton di Kodi, quindi un po’ vecchiotta. Secondo le prove che ho fatto, è un add-on insostituibile e che purtroppo non è più compatibile con le release successive di Kodi per via che Achim Turan (colui che l’ ha concepita) non ha più tempo da dedicare al progetto (che peccato) come potete leggere qui: https://forum.kodi.tv/showthread.php?tid=218756.

La prima delle quattro soluzioni, LibreElec, è stata scartata perché non compatibile con l’add-on sopracitata.

La seconda, cioè OSMC poteva essere in considerazione, dato che è costruita su una Raspbian, e la versione di Kodi compatibile con adsp.biquad.filters era disponibile mi sembra con questa build: http://download.osmc.tv/installers/diskimages/OSMC_TGT_rbp2_20180805.img.gz. Può essere presa in considerazione al posto di OpenElec, ma l’ho scartata perché essendo costruita su una Raspbian, tirava su molti servizi inutili.

La terza, Raspbian scartata per gli stessi motivi di Osmc.

La quarta OpenElec, molto snella e veloce e compatibile con la suddetta add-on, si è mostrata da subito candidata per il progetto. Dotata dell’interfaccia “Confluence”, molto carina ed immediata e graficamente molto ben curata, ha riscosso da subito i miei apprezzamenti.

Con l’add-on di Achim Turan abbiamo l'equalizzatore audio tanto atteso in Kodi, che si basa sulla libreria di elaborazione del segnale aspilib. Il filtro è implementato in C / C ++ e incorporato in una DLL.

La videata dell’equalizzatore parametrico che vedete sotto, può essere usata come equalizzatore grafico. L’equalizzatore è costituito da filtri biquad digitali a dieci bande a Q costante.

Un filtro biquad è un tipo di filtro lineare che implementa una funzione di trasferimento che è il rapporto tra due funzioni quadratiche. Nell'elaborazione del segnale, un filtro biquad digitale è un filtro lineare ricorsivo del secondo ordine, contenente due poli e due zeri.

"Biquad" è un'abbreviazione di "biquadratic", che si riferisce al fatto che nel dominio Z, la sua funzione di trasferimento è il rapporto di due funzioni quadratiche.

Immagine/foto

Le procedure per il trasferimento dell’immagine prescelta sulla microSD si articolano nei seguenti punti:
  • Scaricare e scompattare l’immagine scaricata da http://archive.libreelec.tv/LibreELEC-RPi2.arm-7.90.008.img.gz
  • Inserire la MicroSD “vuota” di minimo 8 Gb, in un lettore USB di SD/MicroSD .
  • Aprire un terminale e copiare con dd l’immagine sulla chiavetta:

    dd if=LibreELEC-RPi2.arm-7.90.008.img of=/dev/sdX

    dove X è il numero corrispondente all’unità USB/lettore SD presente sul sistema.
  • A copia ultimata, togliere la schedina microSD dal lettore de PC ed inserirla nell’apposito alloggiamento del Raspberry PI.
  • Dopo aver inserito il “DAT hat” sul raspberry e fatto i relativi collegamenti, date alimentazione ai dispositivi e seguite la procedura guidata per la prima configurazione.
  • Accertatevi inoltre che nel file config.txt sul raspberry siano presenti le seguenti righe:

    dtoverlay=hifiberry-dac
    # dtparam=audio=on
Se tutto funziona a dovere, potrete godere di un’ottima esperienza di riproduzione audio con una spesa davvero limitata ed una flessibilità d’uso senza pari.
//www.gl-como.it/v2015/pi3-dac_il_software/



I was working on #3dprinted #enclosure for @olimex #Lime2

The SATA port does not fit as neatly as it could and the board is actually attached to the box with just one screw, but it works. 🙂

If anyone would like to print their own box or even better improve it, move the holes for ports and screws by a few milliliters, so they will fit more tightly, let me know and I will upload the #STL and #OpenSCAD files on GitLab, FramaGit or somewhere. :openhardware:
Costumed made 3D printed enclosure for Olimex Lime2
Costumed made 3D printed enclosure for Olimex Lime2
Costumed made 3D printed enclosure for Olimex Lime2
Costumed made 3D printed enclosure for Olimex Lime2


@Gruppo Linux Como @LIFO
mostly yes: it is using an A20 SoC, for which support is almost complete: https://linux-sunxi.org/Linux_mainlining_effort

(it is missing e.g. HDMI audio, but HDMI video does work)

The ones I have around all run standard debian, from the official installer (not a precooked image), and that must be able to run from the upstream kernel.


Raspberry PI3 + DAC : l'accoppiata vincente


Esistono molte soluzioni per immagazzinare e ascoltare la vostra raccolta di musica. Alcune sono molto costose, ma come vedremo, altre alla portata di tutti i portafogli e con risultati che, il più delle volte superano gli impianti da millemila Euro.

Ricordate il DAT? Il DAT è il Digital Audio Tape, molto costoso nei anni 90, ma anche oggi uno dei migliori registratori pre-produzione, registra senza compressione a 48 Khz, usa cassette con nastro al metal costose, e può registrare sia da sorgenti analogiche che digitali. Qui potremmo aprire una diatriba sull’orecchio umano e i parametri stellari che ci propongono i moderni CHIP audio, nonché le varie configurazioni tra pre e finale e, per finire il canonico “paio di casse acustiche”, ma sinceramente non mi sembra il momento, visto anche le opinioni e l’orientamento molto particolare che ho sull’argomento.

Ma torniamo ai giorni nostri: un DAC audio ha esattamente lo stesso compito di venti anni fa, ovvero quello di diminuire il “rumore” provocato dalle dinamiche di lettura dell’audio offrendo una conversione digitale/analogica ad alta frequenza e dunque una qualità audio migliore.

L’idea de realizzare un media player è nata dal fatto che il mio vecchio impianto “analogico” non mi soddisfava più, avendo le sonorità tipiche degli anni 70 e grazie alla lettura di varie recensioni sulla riproduzione di “musica liquida” con l’accoppiata Raspberry + DAC, mi sono messo al lavoro. L’idea è quella di centralizzare in rete (casalinga) o anche in locale (su disco) tutta la mia biblioteca musicale contenuta in cassette , LP e CD.

Il primo passo è stato quindi di convertire tutti i brani in formato FLAC loseless alla più alta campionatura possibile e schiaffarli su un disco da 2 TB.

Il secondo passo è stato acquistare il DAC hat da posizionare sopra il Raspberry PI3 che ho già nel cassetto. Tengo a precisare che il PI3 è raccomandabile, visto che ha incorporato anche il bluetooth, che mi permetterà di riprodurre musica anche da altri dispositivi come tablet o smartphone.

Tra i vari DAC compatibili con il Raspberry, qui ne trovate alcuni:

https://rataks.com/blog/a-list-of-raspberry-pi-compatible-dacs.html

http://www.suptronics.com/boards.html

La mia scelta del DAC, tra i modelli esistenti e compatibili col Raspberry, è caduta sul “PiFi DAC+ “ che si trova a una cifra tra i 20 e i 30 euro su Amazon.

La scheda in oggetto è basata sul chip a 32 Bit DAC PCM5122 della Burr-Brown Corporation, con interfaccia PCM a 384 kHz con interfaccia dati I2S.

Immagine/foto

Le caratteristiche HW della schedina in oggetto, sono di tutto rispetto:
  • Frequenza di campionamento: 384 kHz
  • Risoluzione: 16-32 Bit
  • Interfaccia digitale audio: I2S
  • Rapporto segnale rumore (SNR): 120dB
  • THD: -93dB
  • Range dinamico: 112dB
  • Supportato il controllo hardware del volume.
  • Supportati: Raspberry PI 2 Model B, / 3 / 3 B+
  • Interfaccia remota IR
  • Sono utilizzati resistori e condensatori di qualità, utilizzati su dispositivi Hi-Fi professionali:
    • Resistenze VISHAY
    • Condensatore ELNA RBP2
    • Condensatore WIMA MKS2
    • Condensatore ERO KP1830
    • Condensatore serie Nichicon FG
Dispone di doppia presa RCA dorata che permette di avere ottime proprietà conduttive, ma se avete un ampli con ingressi bilanciati, ne esistono con uscite bilanciate, o se volete uscita digitale ne esistono anche con uscita S/PDIF.

Le alimentazioni deIla sezione DAC e quella di Raspberry Pi sono isolate, riducendo così il rumore e intermodulazione offrendo un suono cristallino.

Per informazioni sulla configurazione del dispositivo su una Raspbian, Openelec, o LibreElec, vi rimando al documento creato dalla casa costruttrice: http://www.raspberrypiwiki.com/images/2/23/PiFi_User_Guide.pdf

Il terzo passo è stato quello di reperire in commercio un LCD da 7” per visualizzare correttamente l’output del Raspberry senza monitor ingombranti ed, in futuro, mettere il tutto dentro un piccolo contenitore in plastica o alluminio. La scelta è caduta sul modello originale touchscreen da 7” con 800x480 di risoluzione, che si trova attorno ai 70 euro.

Immagine/fotoImmagine/foto

Poiché il lampone non ha un pulsante di accensione, una volta spento per farlo ripartire si deve staccare e riattaccare l'alimentatore. Ma vi è la possibilità di aggiungere un pulsante di accensione saldando 2 fili sui 2 fori presenti nel rettangolino con la scritta "RUN" (in alto a dx nella foto) a cui appunto collegare un pulsante (non un interruttore).

Immagine/foto

Alimentatori


Un alimentatore ufficiale RPi sembra essere l'elemento chiave per ottenere un suono di qualità elevata. Attenzione alle cineserie che notoriamente sono alimentatori sottodimensionati che possono introdurre delle instabilità o esplodervi in faccia...

La qualità dell'immagine e del suono è influenzata dall'alimentatore: se l'alimentazione è insufficiente o è “rumoroso”, un dispositivo non può esprimersi al meglio e questo si traduce in instabilità, immagine stereo piatta e suono aspro. Se volete dormire sonni tranquilli andate sugli alimentatori lineari (costosi) ma anche degli ottimi switching vanno benone.

Prova d’ascolto


Come si nota in figura, lo scatolotto contenente raspberry pi3 più DAC con uscite RCA è stato attaccato ad un finale Fenice 50 in classe D a sua volta attaccato alle mie storiche Tannoy Cheviot.

Il primo ascolto è stato stupefacente, nulla a che vedere anche solo sostituendo il finale (Mc Intosh MC 7100) con cui avevo ascoltato musica sino ad ieri, (ora accantonato in un angolo). I medio-alti riprodotti con precisione e spazialità incredibili, bassi profondi ma non roboanti, insomma, è un bell’ascoltare, e devo dire che ho restaurato alla grande il mio vecchio impianto, riuscendo a vendere anche il mio vecchio pre valvolare Lector ad un ottimo prezzo.

Immagine/fotoImmagine/foto
//www.gl-como.it/v2015/pi3-dac/


@Gruppo Linux Como @LIFO
The same petition, in German:

https://www.openpetition.eu/it/petition/online/fuss-an-suedtirols-schulen-soll-weiterleben

The TooItalian;Didn'tRead is that the province of Bolzano has decided to stop paying to develop FUSS, a Debian based system¹ that has been used since 2005 in the italian language schools of the province and move towards a microsoft-based solution.

¹ not just a distribution, the project also includes tools for both classroom management and teaching.



Vanilla @debian is installed/running on my @olimex TERES-I laptop via debian-installer. If you experience a black screen upon bootup, there is a workaround: remove the installation media at the debian-installer boot select menu. What does this mean? You can easily create your own installer media (a ~90MB image) to install the operating system the way it was designed to be installed. You don't need a custom image sourced from a vendor.

https://wiki.debian.org/InstallingDebianOn/Olimex/Teres-I#Using_debian_installer


@Gruppo Linux Como


@Gruppo Linux Como especially the audiophiles of gl-como :D


Primo incontro Rizoma


Hai poco tempo, il capitalismo estrattivo te lo ruba, al lavoro e quando produci valore nel
tempo libero.
I partiti non ti attirano, parlano di problemi di 20 anni fa proponendo soluzioni di 50 anni
prima.
Se sommi tutto il tempo che passi sui social ( Instagram, WhatsApp, Facebook ), a guardare,
leggere e scrivere cose che dimenticherai dopo tre giorni, e pensi che avresti potuto impiegarlo
meglio organizzando una rivoluzione, allora sei nelle vicinanze del Rizoma.
Il rizoma non è unico, ce ne sono molti ma sono difficili da trovare perché sono radici
sotterranee. Spesso pensi di non averne bisogno, hai cose più urgenti da fare. Per esempio
sopravvivere.
Oltre alla sopravvivenza, per chi può, c'è l'azione. Rizoma è una unità minima dell'azione, una
organizzazione senza struttura, in comunicazione con le altre organizzazioni in un ecosistema.
Hai dei desideri? A chi li affidi?
Nel Rizoma puoi attivarti per realizzarli assieme a con chi respira assieme a te. Usando la
tecnologia a tuo vantaggio, per produrre valore sociale nella comunità senza diventare una
appendice della macchina e una merce in vendita.
Andremo a formare una delle componenti dell'ecosistema di organizzazioni, una soluzione
frammentaria ai desideri di appartenenza a comunità aperte, accoglienti e solidali.
Le caratteristiche minime saranno l'assenza di delega, il confronto dialettico, l'apertura a
molteplici identità, l'interesse per le tematiche legate alla tecnologia e alla trasformazione
sociale.
Ci vediamo a Spin Time Labs alle h 10:00 sala X - Domenica 13 ottobre 2019.
Via S. Croce in Gerusalemme, 55, Roma.
Programma:
Domenica 13 Ottobre.
H 10:00 Benvenuto di Spin Time Labs - Introduzione a Rizoma
H 11:00 Discussione delle proposte costituenti.
H 12:00 Proposte di azione dai partecipanti.
H 13:30 Pranzo sociale 15€
H 14:30 Il social network federato come ambiente per l'ecosistema di organizzazioni.
H 16:00 Crowdfounding e bandi per finanziare le infrastrutture emancipative. La campagna
#facciamoluce come esempio di ecosistema.
H 18:00 Saluti - workshop social federati (Friendica e Matrix). Scambio contatti.
https://friendica.feneas.org/profile/rizoma rizoma@tuta.io
#fediverso #politica #roma #friendica #rizoma #facciamoluce #spintimelabs
!Rizoma !Gruppo Linux Como






Turning a MacBook into a Touchscreen with $1 of Hardware


We turned a MacBook into a touchscreen using only $1 of hardware and a little bit of computer vision. The proof-of-concept, dubbed “Project Sistine” after our recreation of the famous painting in the Sistine Chapel, was prototyped by me, Kevin, Guillermo, and Logan in about 16 hours.
https://www.anishathalye.com/2018/04/03/macbook-touchscreen/



@Gruppo Linux Como




Un po' di musica


Form Opencast Alpha, the playlist of Jamendo traks used in the podcast episodes.

Playlist - OpenCast Alpha - Jamendo
La playlist con le tracce che sono passate su OpenCast Alphahttp://www.gl-como.it/category/opencast/



SKS Keyserver Network Under Attack
https://gist.github.com/rjhansen/67ab921ffb4084c865b3618d6955275f

Mitigations:
"High-risk users should stop using the keyserver network immediately."
"
1. Open gpg.conf in a text editor. Ensure there is no line starting with keyserver. If there is, remove it.
2. Open dirmngr.conf in a text editor. Add the line keyserver hkps://keys.openpgp.org to the end of it.
"

#OpenPGP #SKS #keyserver #vulnerability #certificate #spamming #attack #GnuPG


@Gruppo Linux Como



Sort of inspired by the results of a poll @fribbledom did regarding Free Software donations and a comment I made about an easy way to keep yourself on track with that, I started this simple project.

https://fosscan.org

I have to #dogfood the project so including a pic of my own (rapidly filling) #FOSScan
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@Gruppo Linux Como




Some kernel developers now have their blogs hosted on people.kernel.org, which is a WriteFreely instance with ActivityPub syndication. For example, try out @gregkh.

See more here:
https://people.kernel.org/read


@Gruppo Linux Como
If I paste https://people.kernel.org/read to the "Add Contacts" field in Friendica, I get an error "cannot determine network type" :(
@Sandro
/read isn't a profile that you could add as contact. Try a link to a profile, like for example https://people.kernel.org/monsieuricon/ or https://people.kernel.org/gregkh/ or so.
This entry was edited (3 years ago)



#Framadate is a free open alternative to Doodle:

https://framadate.org

Like Doodle, Framadate lets you make quick, simple calendars and polls for finding out the opinions of your friends or colleagues without needing to register.

Unlike Doodle, Framadate respects privacy and doesn't show ads or track you.

It's made by @Framasoft and the source code is at https://framagit.org/framasoft/framadate

#Doodle #Alternatives


@Gruppo Linux Como @LIFO



#XMPP console client #Profanity supports #OMEMO now in its master git branch.

Users of #Debian unstable or testing can install version 0.6.0+git20190503.4a165b8-1 from the experimental distribution.


@Gruppo Linux Como @LIFO


@Gruppo Linux Como
I think in some ways the concept of "pythonic code" overlaps with functional programming (i.e. less loops, more comprehensions/generators, no manual counters) or "feels" similar (context managers somehow remind me things in lisp that wrap code and execute it in a specific way), however some things are outside the notion of "pythonic", like recursion.


@Gruppo Linux Como @LIFO it's time to start testing the installer:




!Gruppo Linux Como


@Gruppo Linux Como


Gruppo Linux Como created new project 'ansible_glc'
Ansible playbook per gl-como.it


@Gruppo Linux Como

Friclicli: Friendica CLI client
@Friendica Developers

I started to work on a CLI client for Friendica named friclicli. At the moment I'm working on the foundation of the client: A C library (called libfriclient) with functions representing Friendica API routes (one function per route). The client will use a curses interface (probably ncurses). To make requests to the Friendica API the libcurl library will be used. JSON data will be processed using the cJSON library.

The source code repository is here: https://gitlab.com/ncc1988/friclicli

The client will be programmed in C and licensed under the GPLv3+.

#Friendica #Client #CLI #C



Debian Day in Varese


I'm stuck home instead of being able to go to DebConf, but that doesn't mean that Debian Day will be left uncelebrated!

Since many of the locals are away for the holidays, we of @Gruppo Linux Como and @LIFO aren't going to organize a full day of celebrations, but at the very least we are meeting for a dinner in Varese, at some restaurant that will be open on that date.

Everybody is welcome: to join us please add your name (nickname or identifier of any kind, as long as it fits in the box) on https://dudle.inf.tu-dresden.de/debdayvarese2017/ before thursday, August 10th, so that we can
get a reservation at the restaurant.


Assemblea 2017


Giovedì 16 Marzo 2017, presso la sede della Circoscrizione 6, via Achille Grandi 21, Como

si terrà l'assemblea dei soci del GL-Como.

Prima convocazione ore 20.00. In assenza del numero legale, seconda convocazione ore 21.20.

Tutti i tesserati e i volenterosi sono invitati a presentarsi, così facciamo il punto della situazione e pianifichiamo il piano annuale di conquista del mondo!


Bradley M. Kuhn on paragraph 2 questions


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From the answer to the last question on https://fosdem.org/2017/schedule/event/copyleft_defense/

# this_was_too_epic_not_to_do_this
# what_do_you_mean_this_is_not_tumblr?
# of_course_it's_not,_this_is_federated!
# also_my_screncapping_skills_are_not_tumblr_grade

And, for a person I know who complains about screencaps, this is the transcript:

but remember the GPL was designed to defend your freedom
and the conversation you're actually having is
how much freedom can we take away, please tell us!
and we say "you are not allowed to take away any freedom"
but can we take away a little bit of freedom?
well you have to ask a lawyer
why should we have to ask a lawyer how much freedom we can take away?
you should tell us how much we can oppress you
don't fall in that trap



Linux Performance Observability Tools


found on teh interwebz, no idea where it comes from (if you do, please tell me in the comments)

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edit: it was as easy as actually opening imgur with javascript on: the source is http://www.brendangregg.com/linuxperf.html

@Gruppo Linux Como
netstat is wider in scope that ss?


Gli adesivi esagonali


Ecco l'adesivo esagonale secondo standarddel GL-Como, del Linux Day e di Debian, già che ci siamo:

Immagine/foto

L'adesivo standard esagonale permette di disporre ordinatamente gli adesivi sul portatile.

Trovate la versone vettoriale in SVG nel repository git

Un esempio del risultato:
Immagine/foto
Da hexbin

Su HexBin trovate molti altri adesivi standard esagonali


Linux Presentation Day a Tradate


Corrispondente primaverile del Linux Day, il Linux Presentation Day è un evento europeo nel corso del quale i gruppi locali di utenti Linux e Software Libero si mettono a disposizione del pubblico per far conoscere il loro mondo, rispondere a domande, mostrare opportunità poco conosciute e — perché no? — divertirsi assieme.

Alcuni gruppi di utenti linux delle province di Varese e Como saranno a disposizione quel sabato pomeriggio, il 30 aprile, dalle 14:30 alle 19 a Tradate, presso il FaberLab in Viale Europa 4/a.

L'evento, a ingresso libero, non è rivolto a professionisti dell'informatica, ma al grande pubblico, e non prevede un programma prefissato di talk formali, ma spazi liberi dove conversare liberamente e senza vincoli di scalette di vari argomenti a seconda degli interessi specifici dei partecipanti.

@Gruppo Linux Como


Il software proprietario inquina?


Siamo abituati ad incontrare software proprietario che lede la privacy degli utenti, che li obbliga ad aggiornamenti forzati o che prende in ostaggio i loro documenti, ma la faccenda Volkswagen tocca un ulteriore fondo. In questo caso il software sulle centraline delle auto, proprietario e tenuto strettamente segreto, permetteva di barare sui test di emissioni, mettendo in circolazione auto che nell'uso effettivo rilasciavano quantità di ossidi di azoto di molto superiori ai limiti di legge.

Uno dei fattori che ha aiutato a tenere nascosti questi trucchi per più di dieci anni è la difficoltà di analizzare il software delle centraline in modo legale. Non solo infatti il codice sorgente non è disponibile, ma negli Stati Uniti anche lo studio del compilato è illegale a causa del DMCA (Digital Millenium Copyright Act): una legge nata per ostacolare le violazioni di diritto d'autore è stata usata per impedire che ricercatori indipendenti analizzassero il software delle auto in circolazione. Ogni tentativo di ottenere un'eccezione è stato ironicamente ostacolato dalle case produttrici con lo spauracchio della possibilità che permettendo lo studio si sarebbero diffusi firmare modificati con prestazioni maggiori ed emissioni fuori norma.

Se si richiedesse che software critico come quello delle centraline delle auto fosse libero (o almeno liberamente studiabile e con strumenti che permettano di verificare la corrispondenza tra il sorgente pubblicato e quanto effettivamente installato sull'auto), questi trucchi sarebbero molto più difficili, e sarebbe anche più facile accorgersi per tempo di problemi di vario tipo, a vantaggio dell'ambiente e della sicurezza sulle strade.

Per approfondire la questione Volkswagen, si può partire dall'articolo in italiano di Paolo Attivissimo; per ulteriori riflessioni su come l'uso di software Libero avrebbe impedito questi trucchi si possono leggere gli articoli (in inglese) di EFFe Bradley M. Kuhn.


OpenCast n. 1 - Operazione Nostalgia


Riproponiamo le prime puntate di OpenCast! Puntata numero 1, 21 febbraio 2007

Scarica: Ogg/Vorbis - Mp3

OpenCast n.1, parole chiave "tonno e cipolle". Il numero uno di OpenCast, podcast su Linux e Software Libero, con spirito leggero.Parliamo di Xgl, DRM e Linux, gelati, scritte sui ponti, tonno e cipolle
  • Novell rilascia Xgl . Un componente per Xorg 7 che spinge il desktop linux verso MacOSX, permentendo di sfruttare l'accelerazione in OpenGL per effetti di trasparenza e movimento anche 3D
  • Linux e Fritz , amore e odio. Dal kernel 26.12 e' presente il driver per il chip Fritz. DRM per non restare tagliati fuori?
  • Un distributore di gelato col cuore di pinguino.
  • Scritte sui ponti , una maniera diversa, e un po' esagerata, per parlare di Linux
Abbiamo passato:
  • 'Money & Alcohol' dei The Conscience Pilate, da Share Sampler Volume 1, in CC by-nc-sa
  • 'Not the one blues' dei Burnshee Thornside, da Blues and misc, in CC by-nc-sa
  • 'I Think I Started A Trend' di Brad Sucks, da I Dont Know What Im Doing in CC by-nc-sa
La registrazione e' stata fatta su Ubuntu Linux, con MuSE, Audacity e un microfono veramente scarso...


Riunione stampata in 3D


Questa sera ore 21.20 ritrovo in sede per una serata su "Treddi", l'orsett-- la stampante 3D costruita da zero dal GL-Como.
Il nostro buon meccanico @Davide De Prisco ci aggiornerà sullo stato del progetto e si discuterà di come proseguirlo.
Prima tappa: plotter 2D!

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Nella foto, Treddi in una foto d'epoca

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