Comunque, essendo terrone mi rifiuto categoricamente di chiamarla schiscetta. Piuttosto lo chiamo bentō
#FacciamoResistenza al colonialismo culturale milanese
Comunque, essendo terrone mi rifiuto categoricamente di chiamarla schiscetta. Piuttosto lo chiamo bentō
#FacciamoResistenza al colonialismo culturale milanese
rag. Gustavino Bevilacqua
in reply to Oblomov • • •Oblomov
in reply to rag. Gustavino Bevilacqua • • •@GustavinoBevilacqua sono sempre soluzioni polentone.
Portapranzo no?
(Trovo raccapricciante che su Wikipedia Portapranzo rimandi a Schiscetta e non viceversa)
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rag. Gustavino Bevilacqua
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in reply to rag. Gustavino Bevilacqua • • •rag. Gustavino Bevilacqua
in reply to Oblomov • • •Elena ``of Valhalla''
in reply to Oblomov • •@Oblomov @rag. Gustavino Bevilacqua anche la schiscietta tradizionale era di metallo, perché poi veniva riscaldata nei vasconi pieni di acqua calda
e tecnicamente anche i bento box tradizionali mi risulta che fossero d'alluminio (non credo che li riscaldassero però)
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matz
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Oblomov
in reply to matz • • •@matz @GustavinoBevilacqua
sugnu catanisi, cca iè arancinu.
Ma non di soli arancini vive il catanese. (Ci sono anche le pizzette, le cartocciate, le cipolline …)
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matz
in reply to Oblomov • • •rag. Gustavino Bevilacqua
in reply to matz • • •Mia nonna (del 1889), che le arance le chiamava "purtigai", quelle cose le chiamava "balote d'ris".
rag. Gustavino Bevilacqua
in reply to rag. Gustavino Bevilacqua • • •Ah, e dentro ci metteva il "giambun" (il prosciutto).
Elena ``of Valhalla''
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Oblomov
in reply to Elena ``of Valhalla'' • • •@valhalla @GustavinoBevilacqua @matz
Il giornalino di Giambun Rasta
(Prosciutto alla marjuana 8-D)
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rag. Gustavino Bevilacqua
in reply to Oblomov • • •@valhalla @matz
Questa è geniale.
Oblomov
in reply to rag. Gustavino Bevilacqua • • •@GustavinoBevilacqua @matz
Da noi l'iris è questo:
it.wikipedia.org/wiki/Iris_(ga…
ed essendo un'invenzione dei primissimi del '900 mi viene il dubbio che tua nonna le conoscesse con quel nome per quello
Iris (gastronomia) - Wikipedia
Contributori ai progetti Wikimedia (Wikimedia Foundation, Inc.)rag. Gustavino Bevilacqua reshared this.
rag. Gustavino Bevilacqua
in reply to Oblomov • • •@matz
Può essere: a Torino arrivarono molte persone superstiti del terremoto di Messina del 1908.
Oblomov
in reply to rag. Gustavino Bevilacqua • • •Sensitive content
@GustavinoBevilacqua @matz
> molte persone superstiti del terremoto di Messina del 1908
Quindi nemmeno poi tante persone.
Eastern Bloc
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Oloturia
in reply to Oblomov • • •@las_lallero
Bhe tecnicamente se si traslitterasse dal giapponese sarebbe bentou べんとう
べ be
ん n
と to
う u
Il problema è che la "u" in questo caso non si pronuncia veramente u ma prolunga l'ultima vocale, ō rende bene l'idea, ma scrivere bentoo sarebbe sbagliato.
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Oloturia
in reply to Oloturia • • •@las_lallero
comunque sì, il traslitteratore era anglofono
en.wikipedia.org/wiki/Hepburn_…
Hepburn romanization - Wikipedia
Contributors to Wikimedia projects (Wikimedia Foundation, Inc.)Oblomov
in reply to Oloturia • • •Oblomov
in reply to Oblomov • • •Humphrey Duncombe
in reply to Oblomov • • •Humphrey Duncombe
in reply to Humphrey Duncombe • • •@oloturia @las_lallero > Detto questo, l’accento lungo sulla “ō” si usa non solo col dittongo “-ou”, ma anche quando ci sono davvero due “o” come in 大阪 おおさか Oosaka “Ōsaka”, quindi mettere la “-u” per specificare che è il dittongo “-ou” e non la doppia “-oo” non lo condannerei, non lo faccio io per primo, ma non lo condannerei.
Per il resto: no a “schiscietta” (???) e alla milanesizzazione, sì a pietanziera o scatola del pranzo o bentō.
Eastern Bloc
in reply to Humphrey Duncombe • • •PIETANZIERA
@oblomov @oloturia
Oblomov
in reply to Eastern Bloc • • •@las_lallero @panapp @oloturia
NON COMUNE (secondo Treccani)
COMUNE (secondo De Mauro)
curioso!
(Io comunque vado di portapranzo)
Oloturia
in reply to Oblomov • • •@las_lallero
Circa. Il bello del giapponese è che... si legge sempre come si scrive (lo so sembra strano, ma è vero) almeno per quanto riguarda gli alfabeti fonetici (hiragana e katakana). Ha un paio di eccezioni, tipo は che usato come particella si pronuncia WA anziché HA (WA sarebbe わ normalmente) ma a parte questo veramente molto poco.
Poi sì ci sono alcune more (che sarebbero questi simboli fonetici, non sono propriamente sillabe) che fanno delle cose diverse, come il piccolo tsu che raddoppia le consonanti che seguono o per l'appunto la u che allunga l'o (o la i che allunga l'ultima e, infatti sensei si dovrebbe dire sensé).
Diciamo che noi che usiamo l'alfabeto latino abbiamo risolto la cosa con le doppie, gli accenti e gli umlaut.
Oloturia
in reply to Oloturia • • •Oloturia
in reply to Oloturia • • •Oblomov
in reply to Oloturia • • •Senzafreni
in reply to Oblomov • • •...e spianiamo la strada al "soft power" nipponico.
Lode a Mishima!
Elena ``of Valhalla''
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