The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Dunque da assurdità razzista a paradosso che rilancio a Vannacci:
Per mantenere la cittadinanza italiana bisogna dimostrare:

  1. Cittadinanza italiana da minimo 5 generazioni.
  2. Conoscenza e competenza della lingua italiana parlata e scritta di livello C1: (definito "Livello dell'efficacia" o di "Autonomia Avanzata") corrisponde alla capacità di scrivere testi complessi, chiari e perfettamente strutturati, adattando con precisione lo stile al destinatario. Chi scrive a questo livello non commette errori sistematici e sa come sostenere un'argomentazione in modo convincente.

Probabilmente basterebbe solo il punto 2 per togliere la cittadinanza a milioni di italiani, e molti politici.

#vannacci #cittadinanza #linguaitaliana #livello-C1

@politica

in reply to emama

Sulla lingua sinceramente sarei anche d'accordo; lo dico tranquillamente, ci sono persone (che anche lavorano regolari) con le quali parlare è assolutamente impossibile perché non ti capiscono e tu non le capisci.
Il fatto è che la situazione è molto più complessa di così: qual è il loro background? Da dove arrivano? A casa, come sono abituati?
La signora che fa le pulizie dai miei vicini, moldava, a casa col marito e i figli parla solo russo. Capisce e parla italiano solo quello che le tocca. Dove si ferma la volontà di non imparare, e la mancanza di opportunità, e soprattutto "mancanza di opportunità" dovuta a cosa? Ci sono tanti di quei fattori, per non conoscere la lingua del paese in cui si va!
E dopo, parliamone. Noi ci infervoriamo tanto sull'europa unita e poi, ogni paese ha la sua lingua e di comune non ne abbiamo. O meglio è l'inglese che da 10 anni la UK non è neanche più politicamente in Europa.
in reply to Elena Brescacin

Sai durante i miei anni di insegnamento (Roma nord) ho avuto parecchi alunni stranieri. Con loro in linea di massima non ho avuto problemi, a parte due ragazzine ucraine con le quali, giustamente, o comunicavi in inglese o serviva un interprete, e che si sono riufiutate di seguire i corsi L2.
Con gli altri/e appena arrivati in Italia si organizzava da inizio anno il corso L2 ovvero di lingua italiana per alunni stranieri. Il problema nasceva con gli adulti che, anche volendo imparare la lingua, non avevano corsi per loro.
Per gli alunni italiani, a volte con risultati peggiori dei loro compagni stranieri, ogni anno organizzavamo noi docenti di italiano i corsi di recupero. Poche ore rispetto al bisogno perché la scuola non aveva fondi per pagarci più di quelle poche ore.

Insomma, più degli stranieri, che è scontato non conoscano la lingua a meno di non essere nati in Italia e aver sempre frequentato le scuole italiane - assai frequente nella mia esperienza - mi preoccupa l'analfabetizzazione di ritorno degli italiani, il cui livello spesso è A2 (Elementare): Capisci frasi comuni legate ad argomenti diretti (famiglia, spesa, lavoro). Riesci a gestire scambi semplici e routinari.

Questa voce è stata modificata (4 ore fa)
in reply to emama

@emama così, a bruciapelo, per chiunque abiti nel nord italia: qual'è il passato remoto del verbo cuocere?

(ammetto di non ricordare se fosse una domanda del C1 o del C2, però io non sono sicura di riuscire a ricordarmelo tutto)

chi abita dalla toscana in giù non conta, perché loro lo usano, ma sono sicura che qualche altra domanda del genere che per loro è problematica ci sia

Questo sito utilizza cookie per riconosce gli utenti loggati e quelli che tornano a visitare. Proseguendo la navigazione su questo sito, accetti l'utilizzo di questi cookie.