Non so se nel Fediverso italiano ci sia qualcuno coinvolto direttamente nelle risorse umane, o che sa da vicino le loro dinamiche.
Discutendo con un mio conoscente in merito a "diversità equità inclusione" seghe varie, mi raccontava "ho saputo per vie traverse che non mi hanno preso a lavorare perché stavano cercando le mie competenze ma la persona doveva essere donna, nero, omosessuale/trans/queer".
Onestamente mi è venuto da rispondergli, di pancia: "benvenuto al mondo! Buono il sapore?" Io quelle "tu sei competente ma..." sono frasi che mi sono sentita dire un sacco di volte perché donna, perché con disabilità. E francamente, istintivamente, non mi dispiace così tanto se un pochino lo assaggia anche chi ha avuto la strada spianata "per status" fino all'altro giorno.
La razionalità però mi fa capire il concetto opposto: chi si trova penalizzato perché "non sottorappresentato", non empatizzerà con noi perché semplicemente non è abituato a farlo. Anzi, proverà ancora più rabbia e odio verso quei gruppi che a suo dire gli portano via il lavoro. E alla fine votano [partito conservatore estremo a caso].
Se davvero le cosiddette "quote" funzionano così, va migliorato il sistema. Non puoi assumere uno _perché_ [gruppo a caso]. Devi assumerlo per le sue competenze. Non sei sicuro che le abbia? Perfetto. E la colpa di chi è? Di un mondo che ha marginalizzato parecchi gruppi senza preoccuparsene, e continua a farlo, includendoli solo sulla carta per far numero.
Discutendo con un mio conoscente in merito a "diversità equità inclusione" seghe varie, mi raccontava "ho saputo per vie traverse che non mi hanno preso a lavorare perché stavano cercando le mie competenze ma la persona doveva essere donna, nero, omosessuale/trans/queer".
Onestamente mi è venuto da rispondergli, di pancia: "benvenuto al mondo! Buono il sapore?" Io quelle "tu sei competente ma..." sono frasi che mi sono sentita dire un sacco di volte perché donna, perché con disabilità. E francamente, istintivamente, non mi dispiace così tanto se un pochino lo assaggia anche chi ha avuto la strada spianata "per status" fino all'altro giorno.
La razionalità però mi fa capire il concetto opposto: chi si trova penalizzato perché "non sottorappresentato", non empatizzerà con noi perché semplicemente non è abituato a farlo. Anzi, proverà ancora più rabbia e odio verso quei gruppi che a suo dire gli portano via il lavoro. E alla fine votano [partito conservatore estremo a caso].
Se davvero le cosiddette "quote" funzionano così, va migliorato il sistema. Non puoi assumere uno _perché_ [gruppo a caso]. Devi assumerlo per le sue competenze. Non sei sicuro che le abbia? Perfetto. E la colpa di chi è? Di un mondo che ha marginalizzato parecchi gruppi senza preoccuparsene, e continua a farlo, includendoli solo sulla carta per far numero.
LaVi
in reply to Elena Brescacin • • •Una persona dovrebbe essere assunta perché competente e adatta al ruolo, non perché vagina munita, o con un determinato colore epidermico, o con un orientamento sessuale anziché un altro.
Abbiamo avuto per secoli maschi bianchi eterosessuali preferiti ad altri candidati solo perché tali, non è certo ribaltando il parametro che le cose miglioreranno.
rag. Gustavino Bevilacqua reshared this.
Elena Brescacin
in reply to LaVi • • •Il sistema non va eliminato secondo me, andrebbe migliorato.
Sabrina Web :privacypride: 📎
in reply to LaVi • • •rag. Gustavino Bevilacqua reshared this.
LaVi
in reply to Sabrina Web :privacypride: 📎 • • •@sabrinaweb71 esattamente. Mentre, se si facesse come vorrei io e si considerassero solo persona e capacità, il problema non si porrebbe proprio.
@elettrona
Elena Brescacin
in reply to LaVi • • •Io non condivido quelli che dicono "adesso ti presenti, dici chi sei" e parte tutto il teatrino stile alcolisti anonimi. Deve essere lo spirito tra colleghi che ti fa sentire a tuo agio.
Capiamoci, non devi dire "io sto con un partner maschio / una partner donna" ma se tipo in pausa caffè racconti "sono uscito col mio compagno a vedere i tizi che suonavano la tromba", nessuno ti deve guardare storto. Se a una cena aziendale apri il marsupio e prendi il flacone di farmaci, non devi fare sotterfugi perché gli altri non lo vedano, così da evitare che si mettano a googlare e dire "ah, sì, po'ro ragazzo, c'ha l'accaivvù" o riempirsi di amuchina fino alla spalla appena giri gli occhi. Questa roba qua, non la impari col diversity program. O meglio, non serve SOLO quello.
rag. Gustavino Bevilacqua reshared this.
LaVi
in reply to Elena Brescacin • • •Sono d'accordo con te e con @sabrinaweb71 e concordo in toto con quanto scrivi qui circa l'interazione tra colleghi.
Oblomov
in reply to LaVi • • •@LaVi @sabrinaweb71 a parole. In pratica quello che succedeva era che avevi candidati di confrontabile preparazione e si pigliava sempre il maschio.
Io vorrei capire da dove viene lo stereotipo che quelle prese per errore rosa siano incompetenti.
Elena Brescacin
in reply to Sabrina Web :privacypride: 📎 • • •Poi mettici pure che certi si vantano delle "quote" diversità, poi ti trovi una persona bipolare sotto farmaci, o con HIV, o trapiantata o sotto chemio... che vede chi non si sente a disagio a dire "sono lgbt, indu buddista ebreo musulmano" però dire "vivo con l'HIV" non lo dici perché temi lo stigma.
Sabrina Web :privacypride: 📎
in reply to Elena Brescacin • • •rag. Gustavino Bevilacqua reshared this.
Elena Brescacin
in reply to Sabrina Web :privacypride: 📎 • • •Se neanche hai il bagno a norma, se sei un open space pieno di luci e rumori, dove cazzo vuoi andare? Per cui, sì. Che una persona con disabilità debba saper lavorare, è il minimo sindacabile.
LaVi
in reply to Elena Brescacin • • •rag. Gustavino Bevilacqua reshared this.
Oblomov
in reply to LaVi • • •@LaVi @sabrinaweb71 «ci piacerebbe un token che rappresenti più classi contemporaneamente, ha per caso una donna trans nera neurodivergente cieca?»
E qui si tira fuori il lanciafiamme.
rag. Gustavino Bevilacqua
in reply to Oblomov • • •@oblomov
Hai dimenticato "zoroastriana", altrimenti è troppo facile.
@LaVi @elettrona @sabrinaweb71
Oblomov
in reply to rag. Gustavino Bevilacqua • • •Elena Brescacin
in reply to Oblomov • • •Bebe Vio è l'esempio lampante di tokenismo; non perché lei lo sia, ma perché l'hanno fatta diventare tale. Poi certo da adulta ha scelto, ma quella volta in cui ha fatto in tv "la vita è una figata" e l'hanno messa conduttrice, io l'ho compatita. E pensare che qualcuno dice anche a me "parlassi di più della disabilità, avresti più successo" - cosa sono io? Una puttana?
rag. Gustavino Bevilacqua
in reply to Elena Brescacin • • •@oblomov @LaVi @sabrinaweb71
Laggente ama le figure tipo scimmietta ammaestrata perché queste le fanno sentire più "normali" (e superiori, a loro avviso).
Sabrina Web :privacypride: 📎
in reply to Elena Brescacin • • •Elena ``of Valhalla''
in reply to Elena Brescacin • •Allanon 🇮🇹 :amiga: likes this.