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#sondaggione di Febbraio. Vorreste essere immortali?

#sondaggio #immortalità #vita #vecchiaia

  • Assolutamente sí (0%, 0 votes)
  • Sí, ma sub conditione (37%, 3 votes)
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8 voters. Poll end: in 6 giorni

Questa voce è stata modificata (8 ore fa)

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in reply to Oblomov

Tiro fuori questo sondaggio da una discussione che si stava avendo su un altro thread. La mia risposta (ma perché non si può votare ai proprî sondaggi?) sarebbe «Sí, sub conditione», ed inviterei chi vota per questa opzione di spiegare le condizioni.
in reply to Oblomov

Questa è qualcosa su cui io rimugino da età insospettabili, e forse l'unica cosa che è cambiata nel tempo è di aver fatto piccoli aggiustamenti alle condizioni.

Il classico è associare l'mmortalità all'eterna giovinezza, e CI STA, ma bisognerebbe anche capire cosa si intende per giovinezza (max 20? 25? 30?) e capire se questa eterna giovinezza significa anche una certa incapacità di maturare psicoemotivamente o se è solo una questione fisica.

in reply to Oblomov

Piú recentemente (ma nemmeno tanto, è la pena che ho inflitto al protagonista di qualcuna delle mie fantasie narrative, quindi è roba che avrà quasi 20 anni ormai, anche se ha radici ancora piú antiche) mi sono orientato su un invecchiamento “asintotico”, o quanto meno logaritmico (maggiore è l'età, piú lento è l'invecchiamento).
in reply to Oblomov

La vera domanda da porre è forse: ma l'immortale sei solo tu o anche gli altri? Perché ovviamente se lo sono anche gli altri (TUTTI gli altri) allora COL CAZZO (penso che tutti quanti possiamo pensare ad una manciata di persone che siamo tutti felici abbiano tirato le cuoia, o presto le tireranno, o non le tireranno mai abbastanza presto). Ma se l'immortale sei solo tu, si pone un altro problema, ovvero quello che tutti i tuoi legami affettivi saranno persone che prima o poi non ci saranno piú.
in reply to Oblomov

Ci si farebbe l'abitudine? Ci si uscirebbe di testa? Ci si rassegnerebbe in qualche modo alla loro precarietà?

Ovviamente non possiamo dare una risposta se non immaginata, e non è nemmeno detto che la risposta sia la stessa per tutti.

E se ci fosse un procedimento che permetta di acquisire detta immortalità, lo proporremmo ai nostri legami affettivi? Li sottoporremmo al trattamento anche contro la loro volontà?

in reply to Oblomov

Bisognerebbe anche capire cosa si intende esattamente per immortalità. Non morire di vecchiaia? Invulnerabilità? Una capacità rigenerativa talmente estensiva e veloce da non solo riparare i danni da invecchiamento ma anche la maggior parte delle (ma non tutte) ferite? E le malattie, che effetti avrebbero?
in reply to Oblomov

Ho visto commenti (qui e nella discussione che ha ispirato il sondaggio) con posizioni tipo «eh ma il lavoro» «eh ma la noia» che penso meritino di essere considerati.

La questione della noia sinceramente non me la sarei mai posta. Ci sono talmente tante cose da studiare, da imparare, da fare che non sarei detto «e mo' che faccio» (relevant XKCD: xkcd.com/505/).

(Ovviamente il fatto che ci siano cose da fare non vuol dire che si facciano, vedi il mio nick.)

in reply to Oblomov

Prima di toccare la questione “lavoro”: mi sono dimenticato di aggiungere alla questione “immortalità in che senso?” un riferimento ad un racconto di fantascienza di cui ora mi sfuggono titolo ed autore (forse Fritz Leiber?) il cui tema di base è l'idea che gli esseri umani in realtà sarebbero immortali, se non per un agente infettivo che causa la vecchiaia.
in reply to Oblomov

(È un racconto di fantascienza quindi la questione viene sollevata dopo il “first contact” con le prime civiltà aliene, vertendo su quella che di fatto è una quarantena della specie umana per evitare che il virus della vecchiaia distrugga la civiltà galattica. Poi visto che vi piacciono le barzellette a sfondo sessuale vi racconto quella dello scambio di coppia con gli alieni.)
in reply to Oblomov

Ora veniamo alla questione lavoro, che poi in realtà dovrebbe essere piú una questione «immortalità e società», ovvero: come reagirebbe le nostre società al caso di un singolo individuo (o una manciata di individui) che avessero ottenuto l'immortalità (almeno in termini di “non morire di vecchiaia”)?

Per cominciare, il soggetto in questione finirebbe intanto nel mirino della guardia di finanza dopo aver superato tutti i limiti attualmente considerati per la vita umana.

in reply to Oblomov

Diventerebbe quindi un caso mediatico, e non è difficile immaginare che ci sarebbero estensivi tentativi di trasformarlo in una cavia, o quanto meno assoggettarlo a tutta una serie di verifiche per cercare di capire il funzionamento di questa immortalità.

L'alternativa sarebbe di cercare di fare come gli immortali di Highlander, saltando di identità in identità e simulando la propria morte ogni volta.

in reply to Oblomov

In realtà sospetto che la cosa non sarebbe facile, soprattutto ai giorni nostri, a meno di non lavorare all'anagrafe o avere comunque agganci là dentro (e mantenerli “di generazione in generazione”). Con questa soluzione ci si potrebbe quanto meno evitare indagini scomode, ma a meno di non saltare da pensionato a pensionato, rimarrà comunque la necessità di lavorare.
in reply to Oblomov

Piú che parlare di lavoro però sarebbe piú opportuno parlare di “trovare sostentamento”; si potrebbe scegliere (o cercare) di vivere piú o meno ai margini della società, magari con la fortuna di procurarsi una casetta con un pezzo di terreno sufficienti a camparci di sopra, magari vendendo l'eccesso al mercato rionale (o dove che sia) per avere anche qualche soldo per le spese necessarie.
in reply to Oblomov

Ovviamente se si ha fortuna si può magari trovare un lavoro che piace e che si possa svolgere da remoto dalla suddetta casetta con terreno, il che peraltro aiuterebbe anche a guadagnare indipendenza (i pannelli solari costano, le batterie non sono eterne etc).

È curioso che questa soluzione possa funzionare molto meglio ora che, per dire, mezzo secolo fa.

in reply to Oblomov

(Chiaramente anche in questo caso la soluzione ideale sarebbe la darebbe il #RedditoDiBaseIncondizionato (#UBI), ma siamo realistici.)
in reply to Oblomov

io avevo capito immortalità = invecchiamento infinito, e quindi era un NO categorico. Già adesso non credo di voler arrivare ad età importanti se il prezzo è un declino importante delle mie facoltà soprattutto mentali. Perdere qualche colpo ci sta, ma mi spaventano demenze in cui neppure riconosci chi ti sta vicino.

Se immortalità = no vecchiaia, si presentano però quei problemi pratici del sostentamento economico. 35 anni di contributi inps son già abbastanza, di più no grazie

in reply to Ann(in)a

@Ann_in_a è una coincidenza inquietante leggere questo lungo thread proprio dopo aver letto I viaggi di Gulliver. Secondo me chiunque legga il capitolo sugli Struldbrugg non può auspicare l'immortalità, per sé o per altrə. Vi metto qui un pezzetto

BB reshared this.

in reply to Oblomov

@Oblomov immortale è troppo pericoloso, preferirei l'eterna giovinezza, definita come un corpo il più possibile in salute e che non degrada nel tempo

poi vabbé, non che il trucco sia che il corpo non invecchia perché muori prima: associata dovrebbe esserci anche una vita lunga, ma non eterna

Oblomov reshared this.

in reply to Oblomov

ma hai provato a chiedere all'INPS o alla Fornero?
in reply to Oblomov

Si, ma la mia condizione (due in realtà) è che l'immortale devo essere solo io, altrimenti non cambia nulla, anzi è peggio. E che quando le cose andranno completamente in merda, e succederà sicuramente, avere la possibilità di ricominciare e rifare tutto meglio. Una specie di reincarnazione ma consapevole.
Lo so che questo pone altri problemi e domande da analizzare.
in reply to Yaku 🐗

@Yaku
In "Storia della filosofia occidentale" (lettura consigliatissima) Bertrand Russell confutava i sillogismi basati su "Tutti gli uomini sono mortali" dicendo che possiamo saperlo solo di quelli già morti, ma non abbiamo alcuna certezza per quelli ancora vivi.
in reply to Oblomov

scusate ma nessuno si pone il problema del vedere tutte le persone che ami morire intorno a te? e magari, se hai figli, veder morire anche loro, in eterno?
non vi ponete questa questione :thinking_globe_hot:
Questa voce è stata modificata (4 ore fa)
in reply to rag. Gustavino Bevilacqua

@GustavinoBevilacqua hai ragione ma a quello ci siamo più abituati, anche senza essere immortali gli animali a cui generalmente ci leghiamo hanno vita più breve (purtroppo)

@oblomov @Yaku

in reply to BB

@bbacc @GustavinoBevilacqua @Yaku sociale.network/@oblomov/11600…


La vera domanda da porre è forse: ma l'immortale sei solo tu o anche gli altri? Perché ovviamente se lo sono anche gli altri (TUTTI gli altri) allora COL CAZZO (penso che tutti quanti possiamo pensare ad una manciata di persone che siamo tutti felici abbiano tirato le cuoia, o presto le tireranno, o non le tireranno mai abbastanza presto). Ma se l'immortale sei solo tu, si pone un altro problema, ovvero quello che tutti i tuoi legami affettivi saranno persone che prima o poi non ci saranno piú.

in reply to Oblomov

@GustavinoBevilacqua @Yaku Hume ha le sue ragioni (filosoficamente), ma quando lo lessi mi grattai i maroni per cinque minuti....🤣
in reply to Oblomov

Altro che immortalità, io sono già vissuta fin troppo...27 anni sprecati, fatemi fuori

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