Le donne che scelgono di partorire senza assistenza

Sono una minoranza ma stanno aumentando soprattutto a causa di un'organizzazione molto attiva online, che nega ogni rischio di questo approccio

Leggi tutto: ilpost.link/mZZsInUol2

@AlexPed secondo te?

@salute

in reply to deny

@sposadelvento più le donne sono ignoranti, più sfornano figli e una società in cui le donne sono più ignoranti è più prolifica.

Fare in modo che le donne più ignoranti non mettano a rischio la propria vita è moralmente giusto, ma perché questo sia anche socialmente vantaggioso, bisognarebbe prima assicurarsi che vengano istruite.

In caso contrario si profila quella che sarà la vera sostituzione etnica delle masse: quella in cui gli ignoranti, i superstiziosi, e più fragili prenderanno il dominio demografico della massa e renderanno sempre più obsoleta la democrazia.

Quindi il mio invito alle donne più istruite è prima di tutto quello di fare più figli, molti più figli, e assicurarsi la loro migliore istruzione.
Il secondo invito invece è quello di dedicare molte energie all'istruzione delle altre donne meno fortunate.

Non sarà solo un vantaggio per le donne ma per tutta la società

@Paoblog @AlexPed @salute

in reply to Giorgio Sarto

@giorgiosarto @sposadelvento Io quando un uomo dice "inviterei tutte le donne a", gli alzo automaticamente il dito medio: non siamo le vostre cazzo di incubatrici. E i figli, se come quando e con chi li vogliamo, SE li vogliamo. Non certo perché ce lo dice un tizio qualsiasi. No, perché queste cose vanno puntualizzate. La faccenda del parto in casa e senza assistenza, poi, è pericolosissima - il problema più grosso è la povertà, e la povertà fa diventare animali nel senso negativo del termine... compreso uccidere chi è più debole. Anche senza sparargli; fare "i movimenti" del parto in casa è un modo di uccidere donne e bambini più poveri, senza dirlo.
in reply to deny

@sposadelvento si lo capisco, ma è chiaro quello che ho voluto dire. Da uomo a donna.

'invito "Fate più figli ed educateli bene" può sembrare lo sfogo di nonno Simpson, ma lo devi leggere in maniera diversa:

"non importa quanti figli dovete fare, ma devono essere molti di più rispetto a quelli fatti e allevati da quelle donne che credono ciecamente a preti e mariti più che alle altre donne"

E comunque, mi cito

Concludendo, se proprio vuoi metterla sul sessismo, considerando che l'uomo ha una lunga esperienza di vittorie campali contro le donne, se un uomo dà un consiglio a una donna su questi temi, forse rispondere con un dito medio non è la scelta più saggia.


@elettrona @Paoblog @AlexPed @salute


@elettrona hai ragione, scusa😂

Anzi no, in realtà non mi scuso per niente. Il mio è un invito e non vedo perché dovrei scusarmi.

Se proprio vuoi metterla sul piano sessista, io sono un uomo e noi uomini sopravviviamo benissimo alle caccie alle streghe, anzi solitamente le cacce alle streghe ci migliorano la qualità della vita e finora abbiamo sempre vinto noi (non a caso in giro non si vede più una strega che vola).

Grazie alla civiltà, noi uomini siamo riusciti a dominare per millenni le donne, malgrado le donne fossero delle supermacchine con maggiore tolleranza al dolore con un design a basso consumo, nonché delle fabbriche con l'esclusiva della produzione di esseri umani e una notevole facilità nel procurarsi la materia prima per innescare la reazione...

E finora non mi sembra che le donne del mondo siano riuscite a sottrarsi al totale dominio maschile se non per una piccolissima parentesi storica (seconda metà del XX secolo) e geografica (nord Europa e alcune aree del nord America) oppure ritagliandosi piccoli spazi di resistenza con quelle che potremmo definire tecniche di combattimento tramandate in maniera matrilineare (il fatto che in molte società ipermaschiliste succeda che "dentro casa comanda la donna" cos'è se non l'efffetto di una guerriglia, di una guerra asimmetrica combattuta casa per casa?)

Concludendo, se proprio vuoi metterla sul sessismo, considerando che l'uomo ha una lunga esperienza di vittorie campali contro le donne, se un uomo dà un consiglio a una donna su questi temi, forse rispondere con un dito medio non è la scelta più saggia.

@sposadelvento @Paoblog @AlexPed @salute


in reply to Giorgio Sarto

@giorgiosarto @sposadelvento Il punto è che quando sento uomini dire "fate più figli" mi scatta la nausea. Perché per l'uomo, un figlio è una chiavata (o una donazione di sperma) spesso e volentieri, poi tutto il resto deve portarlo avanti lei - anche con tutto quello che comporta. Quando senti una tua amica che ha appena avuto un aborto spontaneo, dire "mio marito per consolarmi mi ha detto 'ne facciamo subito un altro'"... capisci tutto.
Avevo capito perfettamente il discorso tuo, "sarebbe meglio che le donne più istruite facessero più figli in modo che possano educarli meglio", il problema è che anche SENZA volerlo, porti avanti il concetto che sia la donna a dover avere il ruolo di cura. E che spesso e volentieri anche se sulla carta dicono di no, gli uomini (istruiti anche loro) pensano molto meno a occuparsi di educazione. Disciplina magari sì; mantenimento economico magari sì. Ma spesso e volentieri troppi uomini non sono presenti davvero nell'educazione dei figli e nella loro cura, anche se dopo il parto, non c'è niente che un uomo per un figlio non possa fare. Dal dargli da mangiare (esistono i biberon) a tutto il resto quando diventa grande. La scena di un padre che viene guardato storto perché va a cambiare il pannolino nel bagno delle donne in quanto il fasciatoio in quello maschile non è previsto... Perciò potrei anche non usare il dito medio per non urtare la sensibilità di qualcuno. Ma un gesto dell'ombrello potrebbe essere sufficiente.
Mi spiace a volte comportarmi come quelle donne che non sopporto -quelle che odiano gli uomini- ma davvero certe volte vengono fatti degli strafalcioni senza averne intenzione. E bisogna dirlo.
in reply to deny

@sposadelvento @giorgiosarto E certo che sono diretta, perché a volte le persone vanno ridimensionate. Messe al loro posto.
Adesso si stava parlando di parto quindi il soggetto della questione è uscito "donne vs. uomini" ma lo stesso concetto di "mettere al proprio posto chi piscia fuori dal vaso" viene fuori quando ad esempio mi lamento della poca attenzione di troppi sistemi open source, verso le persone con disabilità. Gente che dice "è open source, potete anche personalizzarvelo voi" - come se fosse scontato che ogni persona con disabilità sappia programmare, abbia accesso alle risorse (compresi i corsi) per imparare a farlo, che anche sapendo programmare si sappia farlo seguendo specifici requisiti, fatto il programma si sappia affiancarsi del gruppo giusto per fare test adeguati... Potrei continuare.
Insomma, è la narrazione del "volere è potere" a starmi indigesta; la filosofia di "invitare" gli altri a fare qualcosa, partendo però da una condizione in cui le difficoltà ti toccano fino a un certo punto. Un uomo (che solitamente non viene messo mai davanti a "scegli lavoro o figli", non ha il diritto di dire a noi donne "studiate e fate figli in contemporanea".
Come se io cieca dicessi al vedente "se si lamentano che accendi la luce di notte per andare in cesso, vacci con la luce spenta". Non ho diritto di dirlo, perché sono nata così e parto da una posizione di netto vantaggio. Spero di essermi spiegata bene... disse la vela.
in reply to Elena Brescacin

Concordo in pieno.
Riproporre sempre la dicotomia 'uomini vs donne' o 'normodotati vs disabili' è noioso ed escludente.
Il discorso è che la comunità inclusiva dobbiamo costruirla tutti.
Educare non è un compito delle madri, ma dell'intera comunità.
Risorse (architettoniche e digitali) inclusive sono un beneficio per tutti.
Stiamo qui, mettiamo in evidenza le idiozie, ci ragioniamo sopra, mettiamo sempre l'alt text 🤭 , costruiamo.
Questa voce è stata modificata (13 minuti fa)
in reply to deny

@sposadelvento @giorgiosarto solita stronzata di decidere come parlare degli altri, senza interpellarli. Neurodivergenze e disabilità sensoriali/motorie sono cose diverse. Ci sono fior di articoli che parlano di questo (del perché "diversamente abile" è un termine sbagliato e insopportabile, basterebbe un attimo informarsi prima di decidere cose di cui non si è sicuri.
in reply to Elena Brescacin

@elettrona hai ragione, scusa😂

Anzi no, in realtà non mi scuso per niente. Il mio è un invito e non vedo perché dovrei scusarmi.

Se proprio vuoi metterla sul piano sessista, io sono un uomo e noi uomini sopravviviamo benissimo alle caccie alle streghe, anzi solitamente le cacce alle streghe ci migliorano la qualità della vita e finora abbiamo sempre vinto noi (non a caso in giro non si vede più una strega che vola).

Grazie alla civiltà, noi uomini siamo riusciti a dominare per millenni le donne, malgrado le donne fossero delle supermacchine con maggiore tolleranza al dolore con un design a basso consumo, nonché delle fabbriche con l'esclusiva della produzione di esseri umani e una notevole facilità nel procurarsi la materia prima per innescare la reazione...

E finora non mi sembra che le donne del mondo siano riuscite a sottrarsi al totale dominio maschile se non per una piccolissima parentesi storica (seconda metà del XX secolo) e geografica (nord Europa e alcune aree del nord America) oppure ritagliandosi piccoli spazi di resistenza con quelle che potremmo definire tecniche di combattimento tramandate in maniera matrilineare (il fatto che in molte società ipermaschiliste succeda che "dentro casa comanda la donna" cos'è se non l'efffetto di una guerriglia, di una guerra asimmetrica combattuta casa per casa?)

Concludendo, se proprio vuoi metterla sul sessismo, considerando che l'uomo ha una lunga esperienza di vittorie campali contro le donne, se un uomo dà un consiglio a una donna su questi temi, forse rispondere con un dito medio non è la scelta più saggia.

@sposadelvento @Paoblog @AlexPed @salute

in reply to Giorgio Sarto

@giorgiosarto capisco il tuo punto di vista, ma non lo condivido del tutto; intanto perché non possiamo prevedere tutte le variabili di una "selezione assecondata" e poi perché non possiamo giocare a fare Madre Selezione Naturale, favorendo comportamenti folli determinati dalla mancanza di cultura più che da una indimostrata stupidità genetica (vedi questa roba tramenda: arstechnica.com/health/2026/05… provocata ovviamente dall'ignoranza).

@Paoblog @AlexPed @salute @sposadelvento

in reply to informapirata ⁂

@informapirata non possiamo prevedere cosa succederà, ma la prospettiva è evidente. In questo caso poi la pressione selettiva non riguarda la "stupidità genetica", ma il fatto che un ambiente più adatto a

gli ignoranti, i superstiziosi, e più fragili


agevolerà la proliferazione di soggetti del genere. Magari saranno anche geneticamente intelligentissimi, ma saranno caratterialmente portati ad accettare l'ignoranza e la superstizione, in cambio di tranquillità, sesso facile e cibo spazzatura.

@Paoblog @AlexPed @salute @sposadelvento

in reply to informapirata ⁂

@informapirata @giorgiosarto @sposadelvento

Vorrei farvi notare che stiamo parlando di un movimento statunitense. Qualche anno fa partorire in ospedale negli Stati Uniti costava circa 30000 dollari. Oggi le tariffe saranno addirittura più elevate. Onestamente diventerei anch'io adepta della wild free birth con quei prezzi lì 😄.

in reply to Oloap

Io, donna, se dovessi partorire (cosa molto ma molto ma mooolto improbabile) vorrei essere assistita da personale competente.

Perché i nove mesi di gravidanza possono essere perfetti, ma al momento del parto esserci complicanze. È successo.

Eppoi... se la mortalità in certe situazioni si è abbassata ci sarà un motivo, giusto?

@AlexPed @salute

in reply to Dr Alex 🩺🚼

a me sembra una scelta egoistica, dove le mamme mettono in primo piano le proprie convinzioni (peraltro discutibili) a totale discapito della salute dei bambini.

In genere io dico che uno deve essere libero di fare quello che vuole, ma deve rischiare del suo e basta, non imporre rischi agli altri, tanto più ai neonati

@d_von_bern @salute

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