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Ho dei seri dubbi sulla certificazione UNESCO riguardo la gastronomia italiana. Cioè, i piatti italiani sono la pasta e patate (due amidi), riso e provola (amidi e grassi), casatiello (pane e strutto farcito), risotto allo zafferano (altro amido). Sinteticamente, la nostra cucina si basa sul carboidrato abbinato male, perché si è evoluta da una situazione di fame e povertà sociale fino ai giorni nostri. Ora, lasciamo stare la maestria nella preparazione della coda alla vaccinara, musetto e polenta, del panettone e della caponata, a me questa storia mi sa di fuffa nuda e cruda.
in reply to Francesco 🕳️

tutto giusto. Fuffa totale. La cucina italiana è così fondamentale e quella francese o giapponese no? Che credibilità può avere una roba del genere? Tutto marketing sfruttato a scopi politici.
in reply to Francesco 🕳️

comunque siamo i numeri uno al mondo nello scannarci per le minchiate più insulse.
in reply to Francesco 🕳️

Si parla di patrimonio culturale, mica di dieta equilibrata...

Comunque non è che tutti i giorni la cucina italiana prevede di mangiare risotto allo zafferano. Che poi non è propriamente un piatto povero...

Che se poi vai a vedere i piatti tradizionali di qualsiasi posto, probabilmente sono tutti poco bilanciati, perchè non il piatto in se ma cosa mangi negli altri giorni.

Si potrebbe aprire una parentesi sul fatto che la cucina italiana non esiste se non come accozzaglia eterogenea di pietanze regionali. O magari è quello che rende "culturalmente" interessante la cucina italiana.

E infine giustamente questo patrimonio immateriale è da preservare? Da chi? Perché? Un fiorino...

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