in reply to Fabrizio,

@Fabrizio, 1.60 € per almeno 5-minuti uomo di lavoro, tra farti il caffé, prendere il pagamento, ritirare e lavare la tazzina, pulire il tavolino o il bancone. Non so se l'iva sul caffé sia da alimentari (4%) o regolare (22%), ma nei due casi siamo tra i 15 e i 18 euro lordi all'ora, a grandi linee. ma devi ancora toglierci le spese dei materiali ed energia (che mi risulta siano la cosa che influisce di meno), l'affitto del locale, ecc. ecc.

il caffé al bar costa troppo poco

e quindi la soluzione è: prendilo solo una volta ogni tanto, ma quando lo prendi per carità prendici almeno anche una brioche!

in reply to Elena ``of Valhalla''

@valhalla e pensare che conosco gente che si porta il thermos con l'acqua calda da casa e il caffè solubile! Che capisco se vai tipo nel deserto o in mezzo a una giungla, ma non in una città che è anche piuttosto grande e ha bar a volontà!
Quello che si paga secondo me non è il caffè in sé ma la comodità di berlo fuori casa, e anche un po' l'aspetto sociale. E nel mio caso (cappuccino e brioche alla fermata dell'autobus €2,80) è parte del mio metodo per essere puntuale al lavoro
in reply to rastinza

@rastinza @GustavinoBevilacqua @valhalla la moka in ufficio ci sta, io in ufficio non ho la moka solo perché non ho dove scaldarla, ho un bicchiere di vetro da scaldare nel microonde per fare il tè perché il tè delle macchinette è praticamente sciroppo di glucosio zuccherato con un cucchiaino di stevia e due gocce di tè (sì, team tè anch'io ma non dolcificato)
in reply to Sabrina Web :privacypride: 📎

@Sabrina Web :privacypride: 📎 @rag. Gustavino Bevilacqua @rastinza @Fabrizio,

/me va a prendere una tazza da té del servizio bello e la tiene in mano in modo elegante

/me assume il suo atteggiamento più altezzoso

l'ufficio con il microonde e senza bollitore è un chiaro segno di mancanza di civiltà.

(sto bluffando. quelle tazze da té non le usiamo mai. alla mattina bevo il té da muratori irlandesi in una mug grande e non ci metto neanche né zucchero né latte :D )

in reply to Elena ``of Valhalla''

@valhalla @GustavinoBevilacqua @rastinza forse dovrei provare a chiedere se posso portare il mio bollitore (comprato per lavorare da un'altra parte dove non avevo neanche il microonde). Qui è uscita una direttiva che ci vieta di portare roba elettronica da casa
in reply to Sabrina Web :privacypride: 📎

@Sabrina Web :privacypride: 📎 @rag. Gustavino Bevilacqua @rastinza @Fabrizio, mi vengono in mente vari motivi per cui potrebbero aver deciso quella direttiva, e a seconda del motivo magari in effetti il bollitore non è un problema

o magari sì

chiedere è sempre lecito, no?

in reply to Elena ``of Valhalla''

@valhalla @GustavinoBevilacqua @sabrinaweb71
Io lavoro in ospedale e ovviamente il fornelletto elettrico che utilizzo per la caffettiera infrange una serie di normative di sicurezza.
Sono venuti una volta ed al vederlo mi hanno detto che probabilmente non lo potevo tenere, la conversazione si è chiusa in 5 secondi: senza caffettiera io non rimango.
in reply to Sabrina Web :privacypride: 📎

@Sabrina Web :privacypride: 📎 @Fabrizio, team thermos qui, ma con il té, perché il té preso nei bar italiani tende ad essere orrendo (e il caffé non posso berlo, e la brioche non posso mangiarla, e quindi che senso ha entrare nel bar? e no, se ho bisogno di alcaloidi ORA non voglio dover parlare con le persone, né leggere il Tuttosport)

però quando non avevo le restrizioni alimentari caffé o cappuccino e brioche le rare volte in cui si era a fare colazione con amici ci stavano bene, proprio per l'aspetto sociale (e anche perché ho mangiato certe brioche che *meritavano*), ed essendo appunto rare è meno un problema se anche si paga qualcosa di più.

in reply to Elena ``of Valhalla''

@Sabrina Web :privacypride: 📎 @filobus @Fabrizio, (poi ci sarebbe da dire che in un paese civile tutti, anche quelli che lavorano facendo caffé in un bar, dovrebbero potersi permettere di spendere magari 5 euro (compresa la brioche) per un piccolo lusso con una frequenza magari non di tutti i giorni, ma neanche solo una volta all'anno o simili. ma quello è un discorso ben più ampio)
in reply to Elena ``of Valhalla''

@valhalla @sabrinaweb71 sì non mi era chiaro il sotteso che c'era (se c'era) nelle tue parole
Il barista è sfruttato, così come sono sfruttato io (di più, di meno)
Lo stesso barista sfruttato finito il lavoro coi quattro spiccioli del suo lavoro sudato adesso che ci fa? Può portare la famiglia fuori per cena una volta al mese, o fare una vacanza normale?
Dire che non ce la faccio io non vuol dire che non ho presente la situazione di altri, più che altro va ricordato ad altri
in reply to Elena ``of Valhalla''

@valhalla @sabrinaweb71 chi lo sa?
Magari il mio è un rant di chi prima, non da ricco ma da privilegiato in un mondo di schiavi, si prendeva un lusso potendoselo permettere
Ma non sono d'accordo con quest'ottica: perché è come un dire facciamo la rivoluzione ora senza un vago programma (deresponsalizzante), altrimenti la rivoluzione non si farà, quindi rassegnamoci e andiamo avanti (resa totale)
Preferisco constatare che non è mai stato un lusso e le cose vanno peggio per tutti

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