Dal 3 agosto 2026 #Google inizierΓ  a usare anche gli indirizzi IP degli utenti europei per personalizzare e misurare gli annunci pubblicitari.

In parole semplici, l’indirizzo IP Γ¨ il dato tecnico che permette a un dispositivo di collegarsi a Internet. Serve per far funzionare i servizi, consegnare contenuti e capire piΓΉ o meno da dove arriva una connessione.

La novitΓ  Γ¨ che Google vuole usarlo anche come segnale pubblicitario.

Il problema Γ¨ che un dato nato per motivi tecnici diventa un altro pezzo utile a riconoscere gli utenti, collegare sessioni, dispositivi e comportamenti, anche quando i cookie tradizionali sono assenti o limitati.

In Europa l’indirizzo IP Γ¨ considerato un dato personale. Quindi, quando viene usato per profilazione o pubblicitΓ , entra pienamente nel campo della #privacy e del consenso.

Google sostiene che userΓ  tecnologie pensate per ridurre l’esposizione diretta dei dati, ma il punto resta lo stesso. La pubblicitΓ  online continua a cercare nuovi modi per identificare le persone, anche quando gli strumenti piΓΉ evidenti vengono bloccati o regolati.

Per gli utenti probabilmente non cambierΓ  nulla di visibile. I controlli resteranno quelli soliti, come consenso cookie, impostazioni pubblicitarie dell’account Google e disattivazione della personalizzazione dove possibile.

Ma il messaggio Γ¨ chiaro. Anche ciΓ² che sembra solo tecnico puΓ² diventare materiale per il tracciamento.

E ogni volta che succede, la domanda resta sempre la stessa. Stiamo davvero usando Internet, o Internet sta usando noi? πŸ™

ilsoftware.it/google-usera-gli…

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in reply to rag. Gustavino Bevilacqua

@GustavinoBevilacqua

Anche se ti cambia l’IP ogni notte, il nuovo IP che ti viene assegnato non arriva da Marte.

Di solito resta dentro blocchi assegnati al tuo operatore, alla tua area geografica e spesso a una zona abbastanza riconoscibile d’Italia. Cambia il numero preciso, ma non necessariamente sparisce il contesto.

Ci ho lavorato su queste cose. L’IP dinamico aiuta a non avere sempre lo stesso identificativo fisso, ma non significa anonimato. Significa solo che il tracciamento deve usare un segnale un po’ meno diretto, magari insieme ad altri.πŸ™

in reply to rag. Gustavino Bevilacqua

@GustavinoBevilacqua

Sì, se usi il controllo IP come filtro rigido, appena cambia ti complica la vita.

Per SSH meglio usare strumenti piΓΉ adatti, come VPN personale, WireGuard, chiavi SSH e fail2ban.

L’IP fisso Γ¨ comodo per amministrare, ma non va confuso con anonimato o tutela della privacy. πŸ™

in reply to Jena

@sandropisano

La soluzione piΓΉ semplice per un utente normale Γ¨ usare una buona VPN, scelta con criterio.

Non fa miracoli e non rende invisibili, perΓ² evita che il sito o il servizio vedano direttamente l’IP reale della tua connessione domestica o mobile.

Poi restano altri problemi, come cookie, fingerprint del browser, account Google, app e permessi vari. PerΓ² come primo passo pratico per ridurre l’esposizione dell’IP, una VPN seria Γ¨ sicuramente meglio di niente. πŸ™

@Jena
Unknown parent

L’idea Γ¨ sicuramente buona e per chi puΓ² farlo ha molto senso usare sistemi piΓΉ rispettosi della privacy.

Il problema nasce nella vita reale, quando devi usare servizi pubblici, banche, SPID, app IO, identitΓ  digitale, pagamenti o altre applicazioni obbligatorie che spesso esistono solo per Android o iPhone.

A quel punto la scelta diventa meno libera di quanto sembri.

Possiamo anche volerci staccare da Google e Apple, ma se lo Stato, le banche e molti servizi essenziali ti obbligano a passare da app disponibili solo nei loro ecosistemi, il cittadino comune resta incastrato lì.

Quindi sì, GrapheneOS, Linux phone e soluzioni simili sono interessanti, ma il problema non è solo tecnico, è anche politico e pratico.

La vera libertΓ  digitale non dovrebbe dipendere dal fatto che uno sia smanettone, esperto o disposto a rinunciare a servizi essenziali. πŸ™

Questa voce Γ¨ stata modificata (3 giorni fa)

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in reply to π•Šπ•Ÿπ• π•¨

@π•Šπ•Ÿπ• π•¨ @Davide in molti casi i vari servizi spingono per far passare da app, ma andando a cercare si trova che offrono alternative che funzionano benissimo anche senza.

ad esempio CIE per il livello 2 funziona con autenticazione tramite sms, per la quale basta un cellulare anche non smart, mentre per il livello 3 serve un lettore di smartcard, che Γ¨ una scocciatura, ma Γ¨ comunque meno invasivo di uno smartphone con app.

per la banca dipende da banca a banca, per la mia Γ¨ stato necessario inviare una mail all'assistenza per farsi abilitare l'autenticazione tramite telefonata (piΓΉ sicura di quella tramite sms)

per i trasporti fin'ora sono sempre riuscita a gestire con acquisti di biglietti in biglietteria (piΓΉ o meno automatica) o usando il sito da smartphone con linux (mobian)

in nessuno di questi casi ho avuto bisogno di particolare competenza tecnica (rispetto a quella base che serve per usare i servizi online anche da app), ma al piΓΉ del tempo di contattare servizi di assistenza per ottenere che venissero abilitate alternative

e il fatto di sapere che le alternative esistono, che Γ¨ il motivo per cui quando ho occasione ne parlo

in reply to Elena ``of Valhalla''

@π•Šπ•Ÿπ• π•¨ @Davide (poi andare in giro con uno smartphone su cui la fotocamera Γ¨ di qualitΓ  vintage e il gps non va Γ¨ una vita interessante, ma quello Γ¨ un problema hardware e al piΓΉ di mercato (i cellulari linux-first con l'hardware buono costano troppo), non tanto di linux di per se)
in reply to π•Šπ•Ÿπ• π•¨

@π•Šπ•Ÿπ• π•¨ @Davide ma l'ho scritto nel messaggio: niente di tutto questo richiede essere addentro nella materia, chiunque sia in grado di usare l'app puΓ² anche essere in grado di usare queste soluzioni (tranne forse la cie di livello tre, per quella dovrei provarci)

serve giusto che qualcuno chiaccherando ti abbia detto β€œehi, ma lo sai che se in banca chiedi ti danno modi alternativi di autenticarti”

Unknown parent

friendica (DFRN) - Collegamento all'originale

Elena ``of Valhalla''

@Davide Γ¨ anche vero che chi non Γ¨ bravo nell'utilizzo tendenzialmente non riesce neanche ad usare l'app

almeno, le persone che conosco io o sono perfettamente in grado di usare sia app che strumenti alternativi, oppure non riescono ad usare neanche l'app e fanno le cose di persona (e a quel punto ci sono tutti gli altri problemi, tipo le banche che chiudono filiali a destra e manca)

in reply to Elena ``of Valhalla''

@valhalla
Non solo.

Per la CIE io uso gli SMS ed Γ¨ facilissimo: sul sito si inseriscono codice fiscale e password, arriva un SMS con 4 cifre (quattro) da copiare sul computer ed Γ¨ fatta.

Ho provato ad aiutare un'amica che invece ha l'applicazione per CIE e l'ho trovato molto piΓΉ complicato, perchΓ© sembrava che di password ce fossero due diverse, una per il sito della CIE e un'altra per l'applicazione. Insomma, alla fine ci abbiamo messo molto piΓΉ tempo che col mio SMS.
@snow @Dave79

in reply to π•Šπ•Ÿπ• π•¨

@π•Šπ•Ÿπ• π•¨ @Davide mi Γ¨ venuto il dubbio di aver scritto in modo fraintendibile

non sto dicendo che usare un pinephone Γ¨ a portata di tutti, quella Γ¨ un'esperienza che richiede tanta motivazione.

quello che dico essere alla portata di tutti Γ¨ usare uno smartphone normale, ma minimizzare il numero di app installate, e in quel modo avere una seria possibilitΓ  di usare sistemi alternativi che siano comunque basati su android degooglificati, se si hanno le capacitΓ  tecniche di installarlo, o qualcuno sottomano che possa farlo.

Roberto Resoli reshared this.

in reply to Pare 🚲 🌞

@Pare @valhalla @Dave79

Il punto Γ¨ proprio questo.

Se per scoprire che esiste un’alternativa serve qualcuno piΓΉ esperto, allora il sistema non sta davvero aiutando il cittadino a scegliere.

Una persona normale non dovrebbe doversi mettere a studiare forum, procedure, lettori smartcard, livelli CIE, SPID, app bancarie e metodi alternativi solo per fare cose quotidiane.

Le alternative possono anche esserci, ma se sono nascoste, poco spiegate o piΓΉ complicate dell’app predefinita, di fatto non sono una vera scelta per tutti.

L’esempio degli SMS Γ¨ perfetto. Se posso autenticarmi anche con un codice via SMS, perchΓ© devo scoprirlo per caso da qualcuno piΓΉ esperto invece di trovarlo spiegato chiaramente fin dall’inizio?

La libertΓ  digitale non dovrebbe essere riservata a chi ha competenze tecniche o qualcuno vicino che gliele spiega.

Dovrebbe essere semplice sapere prima quali possibilitΓ  ci sono, quali dati vengono raccolti, quali strumenti sono obbligatori e quali no.

Altrimenti non stiamo scegliendo davvero. Stiamo solo seguendo il percorso piΓΉ visibile, spesso deciso da altri. πŸ™

in reply to π•Šπ•Ÿπ• π•¨

Su questo, @snow, hai ragione al 100%.
Su queste cose io, e immagino sia lo stesso per @valhalla, vivo l'avere "tutto" contro come una costante.

Quando il problema è "solo" l'informazione, è già un sollievo. Vuol dire che posso dire all'altra persona, "fai così e ti liberi di una dipendenza".

Mentre quando la strategia di aggiramento Γ¨ anche tecnicamente complicata, sorge il rischio di far scambiare una dipendenza con un'altra: quella dalle future consulenze tecniche; insostenibile.

@Dave79

Questa voce Γ¨ stata modificata (3 giorni fa)
in reply to π•Šπ•Ÿπ• π•¨

@π•Šπ•Ÿπ• π•¨ @Pare 🚲 🌞 @Davide sΓ¬, ma sul sistema come individui possiamo fare poco, sull'andare in giro a dire che esistono alternative, e che l'unico ostacolo ad usarle Γ¨ sapere della loro esistenza possiamo fare molto di piΓΉ
in reply to Elena ``of Valhalla''

"l'unico ostacolo Γ¨ il sapere della loro esistenza" un paio di palle. Se sei vedente, hai due orecchie e due mani funzionanti, puoi esplorare le alternative che vuoi - parlo a livello di hardware e sistema operativo. Se hai una disabilitΓ , piΓΉ forte Γ¨, meno le alternative ti aiutano.
Questa voce Γ¨ stata modificata (3 giorni fa)
in reply to Elena ``of Valhalla''

@valhalla @Pare @Dave79

Certo, lo facciamo giΓ  e continueremo a farlo.

Segnalare alternative, spiegare procedure, aiutare chi non sa dove mettere le mani Γ¨ utile e va fatto.

PerΓ² resta il problema di fondo.

Se le alternative esistono solo perchΓ© qualcuno piΓΉ esperto le conosce e le spiega agli altri, allora non siamo davanti a un sistema davvero pensato per tutti.

Serve un cambio di mentalitΓ  politica.

I servizi pubblici e quelli essenziali non dovrebbero spingere sempre verso l’app, lo smartphone, l’ecosistema chiuso e la soluzione piΓΉ comoda per loro.

Dovrebbero offrire percorsi chiari, equivalenti e comprensibili anche per chi non Γ¨ tecnico.

Altrimenti noi possiamo anche fare divulgazione, ma continueremo solo a mettere pezze su un problema creato a monte.πŸ™

in reply to Elena Brescacin

@Elena Brescacin @Pare 🚲 🌞 @π•Šπ•Ÿπ• π•¨ @Davide aspetta, ma l'alternativa di cui si parlava non Γ¨ quella a livello di os, Γ¨ quella di usare l'autenticazione con telefonata (che sΓ¬, probabilmente Γ¨ problematica per chi Γ¨ non udente, non so se per quello offrano altre possibilitΓ ) anzichΓ© installare l'app della banca

hardware e sistema operativo alternativi sono il passo successivo per cui degli ostacoli ci sono

in reply to Elena Brescacin

Su questo, tu @elettrona hai esperienza diretta e quindi incontestabile.

Ma quando la novitΓ  era SPID, mi capitΓ² di parlarne con un non-vedente che accolse con entusiasmo il fatto di potersi autenticare ricevendo un SMS, perchΓ© farsi leggere gli SMS era un problema con risoluzione giΓ  ben rodata, mentre puntare con la telecamera del cellulare il QR-code presente sulla pagina era nel suo caso un compito impossibile.
Peccato che nessuno glielo avesse detto…

@valhalla @snow @Dave79

in reply to π•Šπ•Ÿπ• π•¨

Penso che le alternative esistano perchΓ© c'Γ¨ una resistenza diffusa, perchΓ© c'Γ¨ gente sparsa che si oppone al pensiero unico.

La possibilitΓ  di autenticarsi con CIE tramite SMS non l'ho inventata io, Γ¨ stata prevista da chi ha messo in piedi il sistema.
PerchΓ©? Per evitare ricorsi? PerchΓ© qualche persona nel gruppo di lavoro ha detto "ma ci devono anche essere metodi alternativi"?

Sicuramente Γ¨ utile usare queste alternative, chΓ© se non le usassimo sparirebbero.

@valhalla @Dave79

in reply to π•Šπ•Ÿπ• π•¨

@valhalla
L'inferno dei viventi non Γ¨ qualcosa che sarΓ ; se ce n'Γ¨ uno, Γ¨ quello che Γ¨ giΓ  qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo piΓΉ. Il secondo Γ¨ rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non Γ¨ inferno, e farlo durare, e dargli spazio.

Calvino
@Dave79

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